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BOGLIOLO E FOLORUNSO: ECCO LE NOSTRE CAMPIONESSE!

di Federico Dell’Aquila

E’ una chiusura con il botto per l’atletica quella delle Universiadi di Napoli, per l’Italia e per le Fiamme Oro in particolare. Il gruppo sportivo della Polizia di Stato porta sul gradino più alto del podio due atlete Luminosa Bogliolo e Ayomide Folorunso, entrambe ostacoliste – l’una sui 100 hs e l’altra sui 400 hs – entrambe con prestazioni da capogiro, molto vicine al record italiano.

Chi si è avvinata di più in questo 2019 è Luminosa Bogliolo, che ha fatto suo il titolo di campionessa universitaria sui 100 ostacoli, correndo in 12”79 (+0.6) a soli tre centesimi dal record italiano di Veronica Borsi (12”76). Il tempo vale ben 1145 punti della tabella finlandese, tabella che attribuisce un punteggio univoco a tutte le discipline dell’atletica leggera. Vincitrice dell’ultimo concorso per atleti della Polizia di Stato, la 24enne studentessa di Veterinaria in meno di un mese ha inanellato risultati incredibili, correndo prima 12”89 a Nancy, poi 12”78 e 12”76 (ventoso) sulla pista dei record di La Chaux-de-Fonds e poi confermandosi allo Stadio San Paolo di Napoli con 12”79 (12”86 controvento in batteria). L’atleta allenata da Antonio Dotti ed Ezio Madonia voleva trovare stabilità sotto la barriera dei 13, la sta trovando in questo 2019, stagione che avrà il suo clou a settembre con i Mondiali di Doha. A Napoli Luminosa ha preceduto la finlandese Reetta Hurske (13”02) e la francese Coralie Comte (13”09).

Ma all’Universiade di Napoli è brillata la stella anche di Ayomide Folorunso che diventa la seconda italiana di tutti i tempi vincendo i 400 ostacoli in 54”75, scendendo per la prima volta sotto i 55 secondi nella sua carriera. Il record italiano di Yadisleidy Pedroso è a soli 21 centesimi (54”54). Dopo il titolo del 2018 a Taipei, Ayo fa il bis abbattendo di 41 centesimi il suo record personale di 55”16, prestazione da 1129 di tabella finlandese. La 22enne studentessa di Medicina scale le graduatorie mondiali stagionali (ottavo posto) ed europee (secondo posto). Il cambio di ritmica voluto dal suo tecnico Maurizio Pratizzoli sta cominciando a portare i suoi frutti. Questo, unito alla sua proverbiale grinta, a Napoli le ha permesso di distribuire egregiamente e di chiudere in grande spinta, con l’argento Zeney Van der Walt a 55”73 e il bronzo norvegese di Amalie Iuel a 56”13. Davanti al maxi schermo la sua è la faccia dell’incredulità ma le sue parole fanno capire che questo è solo il primo obiettivo della stagione e che il bersaglio grosso è la finale del Mondiale di Doha.

A Napoli c’era anche Sebastiano Bianchetti che si è ben difeso centrando la finale, classificandosi quinto con 19.81 metri.

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