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Codice Etico Sportivo - Fiamme Oro Atletica

Codice Etico Sportivo

Vengono recepiti e si considerano parte integrante del presente Codice i seguenti testi normativi:

  • Legge 1 aprile 1981, n.121, recante Nuovo Ordinamento dell’Amministrazione della pubblica sicurezza;
  • Sanzioni disciplinari per il personale dell’Amministrazione della pubblica sicurezza e regolamentazione dei relativi procedimenti nel D.P.R. 25 ottobre 1981, n. 737;
  • Ordinamento del personale della Polizia di Stato che espleta funzioni di polizia approvato con D.P.R. 24 aprile 1982, n.335, come modificato ed integrato da successive norme anche di natura regolamentare;
  • Regolamento di servizio dell’Amministrazione della pubblica sicurezza approvato con D.P.R. 28 ottobre 1985, n. 782;
  • Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell’articolo 6 della Legge 28 novembre 2005, n. 246;
  • Statuto e Regolamento dei Gruppi Sportivi della Polizia di Stato Fiamme Oro approvati con Decreto del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, del 30 giugno 1998;
  • Regolamento concernente modalità per l’assunzione di atleti nei Gruppi Sportivi della Polizia di Stato Fiamme Oro approvato con D.P.R. 29 dicembre 2003, n. 393;
  • Disciplina concernente lo sviluppo dell’attività sportiva contenuta nella Convezione tra il Ministero – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, datata 21 luglio 2010;

Art. 2
Ambito di applicazione

Il presente Codice si applica a tutto il personale inquadrato nei Gruppi Sportivi della Polizia di Stato Fiamme Oro e ad eventuali collaboratori ovvero consulenti esterni degli stessi Gruppi Sportivi.
Art.3
Principi Generali

Il presente Codice si fonda sui principi che animano il movimento olimpico e sui valori richiamati nella documentazione normativa, nazionale ed internazionale, che fissa le regole fondamentali in materia di etica dello sport.
In particolare, le norme che seguono si prefiggono di far condividere – tra tutto il personale di cui all’articolo 2 – volontà, condotte, atteggiamenti improntati:
  • al rispetto di sé e degli altri;
  • all’onestà e alla lealtà;
  • alla sana competitività;
  • alla fiducia reciproca;
  • al rifiuto di mezzi illeciti oanche semplicemente scorretti per assicurarsi la vittoria;
  • al rifiuto di ogni tipo di discriminazione sessuale, religiosa, etnica ovvero qualsiasi altra forma comportamentale che limiti l’integrazione o l’inclusione naturale conseguenza dell’attività sportiva;
  • al rispetto del fair play;
  • alla lotta contro ogni forma di doping.