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Glasgow 01-03/03/2019 Campionati Europei indoor di Glasgow - foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

EUROPEI INDOOR: IL BILANCIO DELLE FIAMME ORO

di Federico Dell’Aquila

Due delusioni, una bella conferma e una grande gioia. Possono essere sintetizzati così in chiave cremisi gli Europei indoor di Glasgow, che si sono conclusi domenica 3 marzo. La prima grande delusione era giunta proprio in apertura da Marcell Jacobs, annunciato tra i possibili outsiders nel salto in lungo e che invece era rimasto fuori dalla finale. L’eliminazione brucia e non poco ma in questo caso bisogna cercare di non guardare il bicchiere mezzo vuoto. Chi ha potuto vedere i salti (uno è disponibile sui nostri social!) non ha potuto non osservare che, soprattutto il primo dei due salti nulli iniziali, era proprio lungo e davvero di pochissimo oltre l’asse di battuta. Mentre il terzo nullo, l’unico trasmesso in diretta dalla regia internazionale, non era un bel salto. “Con i se e con i ma” non si fa la storia, è vero, ma la speranza è di rivedere all’aperto il Marcell dei primi due salti, con l’unica differenza che spicchi il volo senza superare l’asse di battuta. Se fosse successo a Glasgow avremmo potuto raccontare un’altra gara.

La grande gioia l’ha regalata Ayomide Folorunso che, insieme a Raphaela Lukudo, Chiara Bazzoni e Marta Milani, ha colto uno strameritato bronzo con la staffetta 4×400 metri azzurra che ha corso in 3’31”90, piazzandosi terza dietro Polonia (3’28”77) e Gran Bretagna (3’29”55) ma davanti ad un’arrembante Francia (3’32”12). La delusione ha la faccia ancora di Ayomide ma non dopo questa staffetta ma al termine dei 400 metri. Passato il primo turno della sua gara individuale in 52”75, la Folorunso, infatti, avevo dovuto concludere la sua avventura in semifinale, dopo una bella rimonta, con una rocambolesca caduta, lei che era scattata dalla difficile prima corsia. Un giorno di riposo e poi in pista a correre per lei e per la squadra.

«E non si dica che non amo l’atletica!» – ha dichiarato Ayo a fine staffetta mostrando orgogliosa le ferite su spalla e ginocchio, a seguito della caduta. «Questa staffetta è stata un’esperienza che non dimenticherò mai dopo la “superdelusione” della semifinale in cui sono caduta ma mi sono poi rialzata perché volevo concludere a tutti i costi. Dopo quella gara ero convinta di non aver dimostrato quello che valevo e sono contento di non aver mollato questa possibilità della staffetta!».

La bella conferma è arrivata da Luminosa Bogliolo, neovincitrice del concorso per atleti della Polizia di Stato. L’ostacolista azzurra ha chiuso la sua avventura nelle semifinali dei 60 ostacoli correndo prima 8”15 la batteria e poi 8”11 la semifinale, avvicinando sensibilmente il suo primato (8”10).

Chi il suo primato lo ha realizzato è l’altra vincitrice del concorso, quell’Elisabetta Vandi che, nell’incontro internazionale giovanile Italia-Francia di Ancona, ha siglato altresì il record nazionale under 20 dei 400 metri indoor con 53”84: una bella iniezione di fiducia in vista della stagione all’aperto per lei che è già la primatista italiana outdoor di categoria con 53”24. Nella stessa manifestazione sui 1500 metri si è migliorata l’atleta del settore giovanile Alice Bagarello con 4’30”22.

(Foto di FIDAL COLOMBO/FIDAL)

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