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FOLORUNSO D’ORO, BIANCHETTI D’ARGENTO!

di Federico Dell’Aquila

Si chiudono con quattro medaglie cremisi i campionati italiani assoluti di Ancona, con le Fiamme Oro che tornano a Padova con un oro, un argento e due bronzi.

L’oro è opera di Ayomide Folorunso, che domina dall’inizio alla fine la finale dei 400 metri passando prima già ai 200 metri e chiudendo con un ottimo 52”82. Ayo aveva già impressionato nel primo turno dei 400 metri, vincendo la terza batteria con 53”17, miglior tempo delle qualificazioni, passando ai 200 metri in 25”31. In finale la sua rivale storica Raphaela Lukudo nulla ha potuto, chiudendo seconda in 53”10, con Rebecca Borga terza in 54”44.

«Sono contenta di aver vinto il titolo italiano con un tempo molto vicino ai 53” netti. Erano parecchi anni che non si correva così forte in finale. Ora ci prendiamo una settimana di recupero e poi si ricomincia in vista di una stagione all’aperto che spero sia più lunga possibile».

Nel getto del peso dietro un irragiungibile Leonardo Fabbri che tocca i 21.45 metri, è d’argento Sebastiano Bianchetti con 19.39 metri, ottenuto al secondo lancio. Per lui poi una serie di nulli alla ricerca del primato personale e un 18.95 metri.

Dal salto in alto però erano arrivate le prime grandi emozioni cremisi, con la specialità che ha regalato ben due medaglie. In una finale femminile di altissimo livello è ottima terza Erika Furlani con il primato stagionale di 1.90 metri – superato alla terza prova – a pari misura con Alessia Trost, che ha al suo attivo un minor numero di errori nel percorso di avvicinamento alla misura. Sopra di loro torna a saltare davvero alto Elena Vallortigara con 1.96 metri, misura che non è apparsa impossibile da superare da Erika nella sua terza prova. Erika ha pagato qualche errore di troppo e per ben volte, a 1.86 e a 1.88, ha rischiato di uscire ma è sempre riuscita a valicare l’asticella alla terza prova, dimostrando di volere fortemente il podio.

Messi da parte gli infortuni e ritrovata la continuità nell’allenamento, nella stessa gara al maschile l’ex primatista italiano indoor della specialità Silvano Chesani giunge al terzo posto in coabitazione con la promessa Manuel Lando con 2.16 metri. Silvano entra prudentemente a 2.08, valicando alla seconda prova 2.12 e, nuovamente alla prima, 2.16, arenandosi a 2.20 con una terza prova davvero molto vicina al valicamento dell’asticella.

Ritiro sui 60 ostacoli per Luminosa Bogliolo che vince la terza batteria in 8”38, che rinuncia prudentemente alla finale per una contrattura al polpaccio destro. Dopo la vittoria della sua batteria dei 60 ostacoli con lo stagionale di 8”39, Desola Oki in finale è meno brillante chiudendo in 8”50. Vince la batteria con 7”89 ma resta fuori dalla finale causa falsa partenza Hassane Fofana, molto amareggiato dato che sapeva di essere in ottime condizioni. Nell’alto è sesta con 1.75 Desiree Rossit. Si conclude nelle semifinali l’avventura sui 60 metri di Daniele Corsa, febbricitante fino al sabato. Corsa fa 6”89 in batteria e 6”94 in finale. Dopo il 6”65 corso in batteria a Madrid venerdì 21 febbraio, Marcell Jacobs rinuncia alla finale e alla partecipazione ai campionati italiani per un affaticamento muscolare.

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