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Doha- Qatar, dal 27/09/2019 al 06/10/2019 , IAAF World Championships Doha 2019, Campionati Mondiali di Atletica Leggera 2019 - - foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

TAMBERI GIANMARCO

Appassionatissimo di basket, “Gimbo” pratica a lungo questo sport nelle fila della «Stamura Ancona» con il ruolo di guardia. L’esempio e i geni ereditati da papà Marco – finalista a Mosca 1980 nel salto in alto – lo portano però ad avvicinarsi alla “regina degli sport” e a dedicarsi proprio alla disciplina del padre. Dal 2009 pratica prevalentemente l’atletica leggera, strappando la convocazione per i Mondiali Allievi per poi vincere il bronzo agli Europei juniores due anni più tardi ovviamente nel salto in alto. Da qui inizia un crescendo rossiniano di risultati e piazzamenti. Nel 2012 è quinto agli Europei di Helsinki e vince gli Assoluti centrando il minimo olimpico per i Giochi di Londra 2012 con 2.31 metri, misura che rappresenta anche il nuovo primato italiano under 23. Il biennio 2015-2016 è quello della consacrazione ad atleta di caratura internazionale.

Disciplina: atletica leggera
Specialità: salto in alto
Luogo di Nascita: Civitanova Marche (MC)
Data di nascita: 01-06-1992
Altezza: 1.92 m Peso: 77 kg
Allenatore: Marco Tamberi
Arruolato in Polizia: 13-07-2021
Impiego: Agente in prova della P.S.
Sede di allenamento: Ancona

 
In Germania nell’estate 2015 a Colonia uguaglia il record italiano assoluto di 2.34 metri, primato che migliora a Eberstadt per due volte con 2.35 e poi 2.37. Al coperto nel 2016 salta 2.35 metri a Banska Bystrica (Slovacchia) e 2.38 a Hustopece (Repubblica Ceca) mentre a Mondiali indoor di Portland vince l’oro con 2.36 metri quando ormai sembrava escluso dalla lotta per le medaglie, risultando il primo italiano a riuscire nell’impresa in questa disciplina, l’ultimo a distanza di 13 anni dalla vittoria iridata di Giuseppe Gibilisco a Parigi 2003 ma nel salto con l’asta. Nello stesso anno all’aperto si laurea campione europeo ad Amsterdam e a Montecarlo porta a 2.39 il record italiano ma un infortunio alla caviglia nel tentare i 2.41 metri lo costringerà a rinunciare ai Giochi di Rio de Janeiro. Dopo il pieno recupero, inizia la rinascita di Gimbo con un solo grande obiettivo: le Olimpiadi di Tokyo. A distanza di 2 anni e mezzo vince il titolo continentale indoor a Glasgow e, nel 2021, salta nuovamente 2.34 e 2.35 metri, misure che lo consacrano nuovamente tra i big di questa specialità. Appassionato di musica, ha suonato la batteria in un gruppo rock “The Dark Melody”. Una Curiosità? Gimbo ha un soprannome che lo ha reso famoso nel mondo: “Halfshave” (mezzobarba) per la sua abitudine di radersi a metà la barba del viso in occasione delle competizioni più importanti. Iscritto alla facoltà di economia, per allenarsi al meglio da Offagna – grazioso borgo mediovale dell’anconetano – si è trasferito nel capoluogo delle Marche, a poche centinaia di metri dal Palaindoor, base principale dei suoi allenamenti.

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