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Roberto Bertolini - Fiamme Oro Atletica

Il lancio di Bertolini, la corsa ostacoli di Abate

di Federico Dell’Aquila

La misura record era nell’aria, bisognava avere solo un po’ di pazienza. Roberto lo sapeva… Sabato 18 giugno a Nembro in condizioni metereologiche che non promettevano nulla di buono, capitan Roberto Bertolini si è sbloccato scagliando il suo giavellotto dove mai era arrivato – 81,05 metri – ottenendo lo standard di partecipazione per gli Europei di Amsterdam (79.00 metri) più volte sfiorato nel 2016 e superato quattro volte nel 2015. Il prossimo weekend sono programmati i campionati italiani assoluti di Rieti e tra meno di tre settimane gli Europei con la voglia di puntare in alto. In fondo gli 83 metri del minimo olimpico di Rio de Janeiro non sono più lontanissimi. Sognare e pensare in grande si può.

Nella cittadina bergamasca un altro campione cremisi ha suonato la carica. Stiamo parlando di Emanuele Abate che, dopo il terribile infortunio del 2013 al tendine d’Achille, è tornato alle competizioni in punta di piedi, senza proclami…della serie “testa bassa e pedalare” come si direbbe nel calcio. Piano piano i risultati, però, stanno tornando. La crescita è costante, la cattiveria agonistica c’è sempre. Abate a Nembro ha vinto la finale dei 110 ostacoli con il nuovo primato stagionale di 13”73 (+0.1). Un altro passettino in avanti. La trasferta di Amsterdam se l’era già meritata. I 13”47 del minimo di partecipazione per Rio de Janeiro sono lontani ma non sono più un miraggio.

Nembro ha visto l’esordio stagionale assoluto di Michael Tumi. Il suo 10”31 delle batterie lascia di stucco, ma purtroppo Eolo è troppo generoso, spirando a favore oltre alla norma (+2.9 m/s). In finale lo sprinter azzurro vince correndo in 10”58 (-0.5) e facendo intendere che a Rieti potrà dire la sua.

Fatica ancora a trovare la gara giusta invece Hassane Fofana che in batteria sui 110 ostacoli fa segnare in scioltezza 13”94 mentre in finale dopo un buon avvio centra in pieno un ostacolo perdendo velocità e ritmo e chiudendo in 13”99.

Il weekend prevedeva anche i campionati italiani universitari a Modena. Qui Ayomide Folorunso ha vinto il titolo italiano dei 200 metri correndo in 23”64 (-0.7), mancando di quattro centesimi il proprio primato. Vittorie anche nel martello con Marco Bortolato (70.36 metri) e con Francesca Massobrio (60.81 metri), entrambi frenati da problemi fisici l’uno a causa del riacutizzarsi di un dolore alla schiena e l’altra per un fastidio al bicipite femorale destro.

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