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Intervista alla dott.ssa Silvia Rizzi – psicologa ufficiale delle Fiamme Oro Atletica

1. Che cosa significa “Team Building”?

😊 Grazie per questa domanda perché mi suscita un sorriso e accende in me quella fierezza patriottica che, a volte, perdiamo affascinati da termini rubacchiati da altre lingue.
In sintesi, Team Building letteralmente significa “costruzione del gruppo” e riguarda un insieme di iniziative formative utilizzate nell’ambito delle risorse umane. Si tratta di attività ludiche, esperienziali o di benessere, il cui scopo è la formazione di un gruppo di persone.

2. Perché lei e le Fiamme Oro Atletica proponete attività di Team Building agli atleti del settore assoluto?

La squadra assoluta è composta da atleti che si differenziano per età, specialità, sedi di allenamento. In questi tre anni di collaborazione con le Fiamme Oro Atletica, più volte mi è parsa chiara l’eterogeneità della squadra, la diversità dei focus di interesse dei singoli e la specificità del gesto atletico individuale.
Durante l’aggiornamento professionale, tutti gli atleti del settore assoluto si riuniscono in raduno nella sede del Gruppo sportivo: il 2°Reparto Mobile di Padova. Si tratta, pertanto, di pensare ad iniziative che possano interessare, coinvolgere e motivare una squadra di atleti accomunati dalla passione per l’atletica, dalla divisa della Polizia di Stato e da un grande cuore cremisi.
A proposito di Psicologia dello Sport, suscitare l’interesse di tutti (o, per essere più realista, della maggior parte degli atleti) direi che è una sfida molto ardua, proprio per l’eterogeneità prima citata.
Pertanto, in accordo con la Direzione della squadra, ho sempre ritenuto che la costruzione del gruppo possa avere una valenza formativa per ogni atleta aldilà delle diversità fisiche, tecniche e tattiche che come professionisti contraddistinguono le Fiamme Oro Atletica.
Negli anni abbiamo cercato, inoltre, di integrare le attività di Team Building ad un’analisi dettagliata dei bisogni della psicologia dell’atleta, delle singole specialità, delle fasi di gestione dello stress agonistico.
In questo contesto, le attività di Team Building si sono sempre caratterizzate anche per la valenza ludica con l’obiettivo di fare divertire il gruppo e di rafforzare lo spirito di appartenenza alla squadra.

3. In cosa consiste l’attività di Team Building proposta alla squadra durante quest’ultimo raduno?

L’attività, preceduta da un mio briefing sul tema del Mental Coaching, si è svolta presso il Great Escape sede di Padova. Gli atleti sono stati condotti in due differenti Escape Room. Entrambe le “situazioni immersive” miravano a stimolare la logica, la velocità, la cooperazione, la capacità critica e di insight. Gli atleti sono stati guidati in una sala caratterizzata da una specifica ambientazione ed avevano a disposizione 60 minuti per risolvere enigmi e individuare la via d’uscita.

4. Qual è stata, secondo Lei, l’utilità di questa attività?

Ritengo che le attività di Team Building pensate per le Fiamme Oro Atletica, proprio perché rivolte ad una squadra eterogenea, non possano porsi un unico obiettivo, ma debbano offrire una molteplicità di aspetti formativi nei quali ogni atleta, se interessato a farlo, possa riconoscere almeno un elemento di utilità professionale.
Anche oggi, come in ogni attività di questo genere, si cercato di approfondire la conoscenza fra gli atleti in un ambito al di fuori dall’ habitat naturale, ovvero il campo di atletica. Abbiamo voluto stimolare ed aumentare la collaborazione in un contesto completamente differente da quello sportivo con l’obiettivo di costruire e potenziare le relazioni interpersonali.
Si è cercato inoltre di creare un clima di fiducia, di stima e di sviluppare, attraverso gli enigmi proposti dall’ambientazione del Great Escape, la creatività, l’ascolto, la coesione e la leadership.

5. Perché è importante questo tipo di attività unità alla figura dello Psicologo all’interno di un gruppo sportivo?

Di certo l’obiettivo principale deve sempre essere quello di far sentire il gruppo di singoli atleti una squadra. Pertanto lo Psicologo che si occupa di Psicologia dello Sport, di gestione dello stress lavoro correlato e formazione può essere un valido strumento a disposizione dei tecnici e degli atleti.
Vista la portata della finalità di cui parlavo, è facile concludere che un intervento singolo è fine a se stesso. Pertanto, per poter avere dei ritorni positivi in termini senso di appartenenza e spirito di squadra, sono necessari più interventi ed una collaborazione continuativa con un consulente Psicologo.
Questa scelta tecnica che la Direzione delle Fiamme Oro Atletica da anni ormai mette a disposizione dei propri atleti del settore assoluto non riguarda solamente la Psicologia dello sport, ma anche tutti gli altri ambiti di formazione e aggiornamento che gli atleti svolgono periodicamente durante l’anno.

www.psicologopadova-silviarizzi.it
http://www.fiammeoroatletica.it/category/collaboratori/
www.greatescape.it

 

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