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TRE MEDAGLIE CREMISI AGLI ASSOLUTI INDOOR DI ANCONA

di Federico Dell’Aquila

TRE MEDAGLIE CREMISI AGLI ASSOLUTI INDOOR DI ANCONA

Due argenti e un bronzo: è questo il bottino delle Fiamme Oro ai campionati italiani assoluti, che si sono tenuti dal 15 al 17 febbraio ad Ancona.

Il primo argento è opera di Ayomide Folorunso, la grande favorita prima della finale in virtù del 52”57 di questa stagione che l’ha collocata al terzo posto all-time indoor delle liste italiane. Dopo un passaggio ai 200 metri nettamente davanti a tutti sul filo dei 25”, Ayo si è un po’ “addormentata” e sul finale è stata superata da Raphaela Lukudo che ha vinto con 53”14 contro il 53”22 della Folorunso.

«Avrei dovuto continuare a correre con quel ritmo e invece ho rallentato, sorpresa di essere passata così forte senza quasi accorgermene. Questa esitazione l’ho pagata cara».

Un po’ di delusione c’è, considerato che Ayomide Folorunso aveva iniziato il weekend vincendo la batteria con il miglior tempo del primo turno (53”83) e dando impressione di aver un bel margine in vista della finale.

Il secondo argento se lo è guadagnato Sebastiano Bianchetti in una gara di getto del peso in cui Leonardo Fabbri ha infilato una serie di lanci da record oltre i 20 metri, tra cui un 20.69 metri che è la nuova miglior prestazione italiana promesse e terza assoluta. Dopo un inizio un po’ in sordina, Bianchetti al quinto lancio si è preso il secondo posto scagliando l’attrezzo a 18.15 metri.

«Esco da un’influenza che mi ha debilitato ma contro un Fabbri così non avrei potuto fare niente. Complimenti davvero a lui».

Il bronzo se lo è messo al collo Erika Furlani con 1.84 metri nell’alto superato alla seconda prova e con una gara senza errori fino a 1.82 metri. Dietro di lei, a pari misura c’è Desiree Rossit, che ha sporcato la sua prestazione con un errore a 1.77 e 1.84 e altri due a 1.82 metri.  La gara è stata vinta da Elena Vallortigara (1.92) davanti ad Alessia Trost (1.88).

Mentre la fidanzata Johanelis Herrera vinceva i 60 metri in 7”32, nella gara del peso Andrea Caiaffa faceva una gara regolare, piazzandosi al 4° posto con una miglior misura di 17.30 metri. Nei 60 ostacoli buon quarto posto con 8”42 per Desola Oki (batt. 8”47) in una finale in cui Luminosa Bogliolo ha stravinto con il suo nuovo record di 8”10.

Chi non è riuscito a guadagnarsi, invece, la finale è Daniele Corsa nei 400 metri (48”20 in batteria) ma i ben informati sanno che a volte la vita ti riserva delle prove: l’importante è prendersi il tempo che serve per superarle e per tornare più forti di prima. A Daniele – che ha corso con il lutto sul petto – va l’abbraccio forte di tutte le Fiamme Oro.

Complimenti all’esordiente atleta del settore giovanile Alice Bagarello che sui 1500 metri è settima con il primato personale di 4’33”05.

Sui 60 metri tre velocisti concludono la loro avventura in semifinale: Michael Tumi (6”90), Giulia Riva (7”66) e l’atleta del settore giovanile Martina Rigoni (7”64). Tumi, reduce da un intervento chirurgico al piede, era al suo esordio assoluto in questo 2019 e, nella seconda batteria, non era andato oltre il quarto posto con 6”86. Aveva fatto molto bene, invece, Martina Rigoni che si era guadagnata la semifinale con il suo nuovo primato di 7”61 giungendo quarta nella prima batteria, stesso piazzamento di Giulia Riva (quarta batteria) che aveva chiuso in 7”66, frutto di un’uscita dai blocchi e di un’accelerazione non impeccabile.

Si è conclusa mestamente con un ritiro a sette giri dalla fine la gara di Massimo Stano, tra i favoriti nei 5000 metri di marcia. La vittoria è andata ad un Francesco Fortunato in forma smagliante: con 8’47”63 è il quinto di sempre nelle liste azzurre.

Il racconto delle gare si conclude con il 13° posto nei 400 metri in 55”57 di Rebecca Sartori, che, lo ricordiamo, è una specialista dei 400 ostacoli.

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